
Panakès raccoglie 8,5 milioni: il fondo resta vincolato alla Lombardia

Il 15 ottobre 2026 Panakès Partners ha annunciato la raccolta di 8,5 milioni di euro da Lombardia Venture STEP per Panakès Fund – Fondo Parallelo Lombardia. Il veicolo è destinato a investire in imprese delle scienze della vita, soprattutto medtech e biotech, attive nella regione. Il capitale arriva da un fondo di fondi promosso da Regione Lombardia, finanziato con risorse europee e gestito da Finlombarda.
La cronaca di StartupBusiness riferisce che il veicolo investirà insieme a Panakès Fund e Purple Fund e riporta le parole del CFO Lorenzo Giordano: «il contributo di Regione Lombardia ci consente di ampliare la nostra capacità di investimento nel medtech e nel biotech». La raccolta riguarda la disponibilità del veicolo a partecipare a future operazioni; la scelta delle società e gli importi dei singoli investimenti emergeranno con le operazioni stesse.
Gli 8,5 milioni e il percorso delle risorse regionali
La cifra annunciata è un impegno per il fondo parallelo, distinto dalla dotazione complessiva di Lombardia Venture STEP. La Regione aveva inizialmente assegnato a Panakès un importo inferiore a quello richiesto; con la comunicazione regionale del 17 luglio 2026 ha disposto per la società un’integrazione di 500.000 euro, così da soddisfare l’impegno richiesto. Si spiega così il passaggio dalla precedente assegnazione alla somma resa pubblica in ottobre.
Il denaro segue un percorso indiretto: Lombardia Venture STEP sottoscrive quote dei fondi paralleli attraverso Finlombarda, mentre i gestori selezionano le imprese e realizzano gli investimenti. Questa struttura consente alla Regione di destinare capitale di rischio a società innovative senza che l’annuncio del fondo identifichi già le imprese finanziate. Per Panakès significa disporre di risorse dedicate a operazioni che rispettino contemporaneamente la strategia del gestore e le condizioni della misura regionale.
Medtech e biotech, ma con requisiti precisi
Il perimetro industriale del veicolo riguarda startup e scaleup delle scienze della vita con forte potenziale di innovazione tecnologica. La misura regionale comprende anche tecnologie digitali, deep tech e clean tech, ma il fondo di Panakès è collocato nell’azione per deep tech e biotecnologie e concentra il proprio mandato su medtech e biotech. L’appartenenza a uno di questi settori, da sola, non determina l’investimento: la società deve superare la valutazione del gestore e rientrare fra i destinatari ammissibili del programma.
Secondo la scheda regionale dei destinatari finali, l’impresa deve essere costituita, iscritta e attiva nel Registro delle imprese, avere sede legale e almeno una sede operativa in Lombardia e garantire la stabilità della sede operativa e delle ricadute produttive nella regione per almeno cinque anni dall’ultimo investimento del fondo parallelo, oppure fino alla precedente uscita del fondo cofinanziato dal capitale. La scheda richiede un livello di maturità tecnologica TRL almeno pari a 6 soltanto per l’azione clean tech, distinta da quella in cui opera Panakès.
Il vincolo territoriale riguarda quindi la continuità dell’attività, oltre alla registrazione della sede. Una società con indirizzo legale lombardo ma senza una sede operativa nella regione non soddisferebbe il requisito indicato per i destinatari finali. Allo stesso modo, l’obbligo sulle ricadute produttive lega l’investimento alla permanenza delle attività sul territorio per il periodo previsto, con la specifica eccezione legata alla cessazione anticipata della partecipazione del fondo cofinanziato.
Come funziona il co-investimento nelle imprese
Il fondo parallelo partecipa alle operazioni insieme ai fondi principali, secondo le regole del capitale di rischio. L’avviso regionale per i gestori prescrive, per gli investimenti complessivi fino a 16 milioni di euro, un rapporto del 50% fra risorse del fondo parallelo e del fondo cofinanziato; richiede inoltre che almeno il 60% del singolo investimento immetta capitale di nuova emissione nella società. L’acquisto di quote già esistenti può dunque coprire soltanto la parte residua ammessa dalla disciplina.
La quota pubblica entra così nelle stesse operazioni selezionate dal gestore e affianca capitale dei fondi Panakès. La regola sul nuovo capitale fa sì che la parte prevalente dell’operazione finanzi direttamente l’impresa, anziché limitarsi al trasferimento di partecipazioni fra investitori. Il fondo parallelo può partecipare anche a investimenti successivi nelle società già finanziate, entro i limiti della misura: la raccolta rappresenta capacità da impiegare nel tempo, non un importo destinato in blocco a un’unica azienda.
Il passaggio decisivo saranno le prime società effettivamente partecipate: i loro investimenti renderanno visibile come il capitale annunciato si distribuisce fra progetti medtech e biotech e quali attività restano operative in Lombardia.
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