
Fiscozen o FlexTax: 499 contro 366 euro, ma non comprano lo stesso servizio

Per un libero professionista in regime forfettario, il piano annuale Fiscozen da 499 euro, IVA inclusa comprende commercialista dedicato, app per fatture, dichiarazione dei redditi e F24. La gestione FlexTax da 366 euro l’anno comprende apertura della partita IVA o cambio consulente, assistenza telefonica o scritta, dichiarazione e canone del gestionale di fatturazione elettronica.
Per quel profilo, FlexTax ha il canone pubblicato più basso; Fiscozen assegna un commercialista dedicato. Entrambi coprono le attività fiscali ordinarie indicate nelle rispettive offerte, ma organizzano l’assistenza in modo diverso. Se occorre aprire una ditta artigiana o gestire la contabilità semplificata, cambiano anche i pacchetti da confrontare: usare i prezzi d’ingresso del professionista porterebbe a una stima incompleta.
Tre preventivi per tre attività diverse
Professionista forfettario. Nel caso di una nuova attività professionale, entrambi i canoni d’ingresso comprendono l’apertura della partita IVA e la gestione fiscale ordinaria. Il confronto riguarda quindi soprattutto il prezzo, il modo in cui si contatta il consulente e gli eventuali adempimenti esterni al periodo affidato al servizio. Se la posizione è già attiva, occorre distinguere il cambio di consulente dalla compilazione di una dichiarazione relativa a redditi di un’annualità precedente.
Artigiano forfettario. Per l’apertura di un’attività soggetta a iscrizione camerale, il preventivo di primo anno pubblicato da FlexTax indica 560 euro IVA inclusa, con bolli e diritti di segreteria camerali compresi. Nella stessa comparazione, FlexTax riporta per Fiscozen 599 euro di gestione e 150 euro per la pratica di apertura: la somma delle due voci è 749 euro. Quest’ultima somma va trattata come calcolo sulle voci pubblicate, non come totale finale garantito per ogni ditta: nel preventivo individuale vanno esplicitati il trattamento IVA della pratica e gli oneri applicabili. Per una ditta già aperta, FlexTax distingue un canone di gestione da 399 euro annui dal pacchetto che comprende l’apertura; per Fiscozen il canone artigiani è 599 euro annui.
Professionista in contabilità semplificata. Le FAQ di Fiscozen indicano 1.199 euro annui per il libero professionista; il listino precisa che per questo regime l’IVA è esclusa. Il pacchetto FlexTax da 990 euro, IVA esclusa riguarda invece l’apertura e la contabilità professionale per l’anno fiscale 2026. La differenza aritmetica fra i prezzi esposti, al netto dell’IVA, è 209 euro, ma le offerte non hanno lo stesso perimetro: quella FlexTax citata è legata a una nuova apertura. Per una posizione già attiva serve il prezzo del servizio corrispondente al cambio consulente o alla sola gestione.
Il preventivo omogeneo specifica dunque attività, regime, stato della partita IVA e anno fiscale coperto. Per l’artigiano separa apertura e gestione successiva; per la semplificata identifica gli adempimenti IVA e contabili richiesti. Solo dopo questa distinzione il canone annuale diventa una cifra utile per scegliere.
Chi segue la posizione fiscale
Fiscozen presenta il commercialista dedicato come referente della posizione. La sua offerta comprende anche una piattaforma per fatture, scadenze, previsione delle imposte e F24. Per chi vuole continuità nel rapporto con un professionista assegnato, questa organizzazione è una caratteristica concreta del servizio, oltre alle pratiche comprese nel canone. L’apertura ordinaria della partita IVA professionale rientra nell’abbonamento; l’apertura della ditta individuale è invece una voce distinta.
FlexTax descrive un consulente abituale affiancato da un gruppo: se il referente non è disponibile, un altro consulente può prendere in carico la richiesta usando lo storico della posizione. L’assistenza del servizio contabile passa per telefono e richieste scritte tramite ticket. Il confronto, quindi, non è fra avere o non avere un consulente: riguarda la continuità con la persona assegnata e il modo in cui viene garantita una risposta quando quella persona è assente. Anche la possibilità di conservare le risposte scritte può contare per chi pone domande ricorrenti sulla propria attività.
Dichiarazione inclusa: conta l’anno dei redditi
Una dichiarazione compresa nel servizio va associata ai redditi dell’anno fiscale gestito, anche quando l’invio avviene nell’anno successivo. Questo dettaglio pesa soprattutto nel passaggio da un consulente all’altro: un incarico nuovo non chiarisce da solo chi debba completare la dichiarazione dei redditi maturati prima del cambio. Fiscozen elenca la dichiarazione dell’anno precedente fra le prestazioni aggiuntive; per FlexTax occorre definire nell’incarico se un’annualità anteriore a quella acquistata sia compresa.
Nella contabilità semplificata, la dicitura «dichiarazione inclusa» da sola dice ancora meno sul lavoro coperto. Il pacchetto FlexTax per la nuova apertura professionale comprende, oltre alla dichiarazione dei redditi, liquidazioni IVA, dichiarazione IVA annuale e compilazione degli F24. Indica però anche prestazioni integrative per il modello Intrastat e per eventuali variazioni affidate al servizio. Per questo profilo il preventivo deve individuare le registrazioni, gli obblighi IVA e le operazioni effettivamente pertinenti all’attività, senza prendere come riferimento il canone forfettario.
Le voci da far comparire nel preventivo
Una richiesta identica ai due operatori evita di accostare un canone di sola gestione a un prezzo che comprende anche l’avvio dell’attività. È utile chiedere importi separati per le prestazioni pertinenti alla propria posizione:
- apertura della partita IVA professionale oppure apertura, variazione o cessazione della ditta individuale, con IVA, bolli e diritti camerali esplicitati;
- dichiarazione dei redditi dell’anno gestito e dichiarazioni riferite ad annualità precedenti;
- gestionale per la fatturazione elettronica, F24 e canali di assistenza fiscale compresi nel canone;
- registrazioni contabili, liquidazioni e dichiarazione IVA se l’attività è in regime semplificato;
- pratiche particolari richieste dall’attività, come Intrastat, SCIA o regolarizzazioni, precisando quali siano incluse e quali richiedano un compenso separato.
Non tutte queste voci servono a ogni contribuente. La distinzione decisiva è fra il costo ricorrente della gestione e gli adempimenti che nascono dall’apertura, dal cambio di consulente o dalle caratteristiche dell’attività. Per il professionista forfettario con esigenze ordinarie, il prezzo pubblicato favorisce FlexTax; chi preferisce il modello del commercialista dedicato può attribuire valore alla diversa organizzazione di Fiscozen. Per artigiani e contribuenti in semplificata, la scelta economica richiede un totale riferito alla stessa posizione e allo stesso anno fiscale.
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