Fatture in Cloud o Aruba: il prezzo basso si ferma ai moduli necessari

|Autore: Redazione QUASA|6 min di lettura| 1
Fatture in Cloud o Aruba: il prezzo basso si ferma ai moduli necessari

Per chi deve soprattutto emettere, ricevere e conservare fatture elettroniche, Aruba è la scelta meno costosa tra i due servizi: il listino Aruba indica un rinnovo di 29,90 € più IVA l’anno, con 1 GB di spazio. Il canone cresce quando servono preventivi, gestione delle scadenze o un altro utente: queste voci hanno prezzi separati. Nei profili calcolati qui Aruba resta comunque meno cara di Fatture in Cloud, salvo il confronto specifico tra Aruba con spazio aggiuntivo e il piano Forfettari.

Fatture in Cloud comprende i preventivi già nei piani d’ingresso. Il suo listino annuale indica 96 € più IVA al rinnovo per Forfettari e 144 € più IVA per Standard, con un limite di 100 documenti complessivi annui per entrambi. Per scegliere conta dunque sia ciò che si fa oltre a fatturare, sia quanti documenti attivi e passivi si producono nell’anno: un canone più alto può includere funzioni utili, ma può anche richiedere un ulteriore salto di piano al crescere dell’attività.

Il prezzo da confrontare è quello del rinnovo

Le offerte iniziali hanno durate e condizioni diverse. Aruba propone una prima attivazione breve a prezzo ridotto; Fatture in Cloud applica uno sconto al primo anno del piano Forfettari. Usare quelle cifre per stimare una spesa ricorrente altererebbe il confronto. Gli importi degli scenari seguenti sono canoni annuali di rinnovo, IVA esclusa e senza promozioni.

Fatture in Cloud aggiunge al canone annuale un costo di gestione amministrativa legato al metodo di pagamento: 1 € più IVA con carta o PayPal, oppure 2,50 € più IVA con bonifico. Il piano Forfettari è riservato a chi aderisce a quel regime e non gestisce l’IVA nelle fatture; per un’attività che non può usarlo, il confronto parte da Standard. Aruba include spazio di conservazione nel servizio base e vende ogni GB aggiuntivo a 29,90 € più IVA l’anno. Sono due vincoli diversi: numero di documenti per Fatture in Cloud, spazio disponibile per Aruba.

Che cosa aggiungono i moduli Aruba

Chi prepara offerte prima di fatturare ha bisogno del modulo Documenti. La guida Aruba a Documenti elenca preventivi, ordini di acquisto e vendita, documenti di trasporto e proforma tra le operazioni disponibili. Il modulo rinnova a 19,90 € più IVA: sommato al servizio principale porta il canone a 49,80 €. Chi invia soltanto fatture elettroniche non ha motivo di includere questa voce nel proprio scenario.

Il modulo Incassi e pagamenti riguarda invece la gestione delle rate e delle scadenze. La guida a Incassi e pagamenti descrive lo scadenzario, la registrazione delle rate incassate o pagate e i solleciti automatici. Anche questo modulo rinnova a 19,90 € più IVA: servizio base e due moduli arrivano così a 69,70 € più IVA l’anno. Segnare manualmente una fattura come incassata resta possibile senza il modulo; la differenza è nella gestione dettagliata di rate, movimenti e solleciti.

I moduli cambiano quindi il prezzo pertinente, non soltanto l’elenco delle funzioni. Con un GB di conservazione aggiuntivo, Aruba base più Documenti e Incassi e pagamenti arriva a 99,60 € più IVA l’anno. Questo totale supera il canone di Fatture in Cloud Forfettari, ma le due offerte mantengono limiti diversi: spazio di conservazione da una parte, documenti annui dall’altra. Il costo dello spazio extra va incluso solo se quello compreso nel servizio Aruba non basta.

Tre profili di spesa

Forfettario che lavora da solo

Se bastano le fatture elettroniche, il rinnovo Aruba è di 29,90 € più IVA contro i 96 € più IVA di Fatture in Cloud Forfettari. Aggiungendo i preventivi tramite Documenti, Aruba passa a 49,80 €; con entrambi i moduli operativi arriva a 69,70 €. In questo profilo la scelta più economica resta Aruba. Fatture in Cloud comprende però già i preventivi e concentra più operazioni nel piano, senza un acquisto separato per quella funzione.

Il limite dei 100 documenti di Fatture in Cloud è complessivo nell’anno civile. Comprende documenti attivi e passivi: non basta contare le fatture inviate ai clienti, perché anche fatture ricevute e preventivi registrati consumano la capienza. Un forfettario che emette poche fatture ma riceve molti documenti di acquisto può quindi raggiungere il limite prima di quanto suggerisca il solo volume delle vendite.

Professionista con molti documenti

Consideriamo uno scenario ipotetico con 180 fatture emesse, 80 ricevute e 25 preventivi registrati nello stesso anno. La somma è 285 documenti: il piano Standard di Fatture in Cloud non copre quel volume. Premium, che comprende fino a 400 documenti complessivi annui, costa 252 € più IVA l’anno. Premium Plus sale a 800 documenti per 348 € più IVA; Complete arriva a 3.000 per 612 € più IVA.

Per lo stesso professionista Aruba può partire dal servizio base e aggiungere Documenti per i preventivi. Il suo listino non esprime però la capienza come numero annuo di documenti: indica lo spazio incluso e il prezzo di quello supplementare. Non è possibile tradurre le 285 registrazioni ipotetiche in GB senza conoscere la dimensione dei file conservati. Per questo profilo il canone Aruba è più basso, mentre la spesa effettiva può crescere se serve ulteriore spazio.

Attività con un collaboratore

Se una seconda persona deve accedere al servizio, Aruba quota l’utente aggiuntivo a 4,90 € più IVA l’anno. Il totale calcolato è 34,80 € con il servizio base e 74,60 € con Documenti e Incassi e pagamenti. Fatture in Cloud prevede account per collaboratori con permessi limitati a partire da Premium Plus, il cui canone è di 348 € più IVA l’anno. Quel piano offre anche una capienza documentale maggiore e altre funzioni: il divario di prezzo non riguarda soltanto l’accesso aggiuntivo.

Il ruolo del collaboratore incide sulla scelta quanto il numero di accessi. Per un’attività che vuole soltanto credenziali distinte, la voce aggiuntiva Aruba pesa poco sul canone. Se servono anche le funzioni e la capienza di Premium Plus, attribuire l’intero costo di quel piano alla multiutenza sarebbe fuorviante. I prezzi indicano la spesa per le configurazioni descritte, non l’equivalenza dei rispettivi permessi o dei flussi di lavoro.

Le funzioni fiscali non seguono sempre il prezzo d’ingresso

Aruba mette a disposizione indicatori per i contribuenti in regime forfettario. La guida agli indicatori economici descrive la stima delle imposte e il controllo dei ricavi dopo la configurazione del regime fiscale. Senza Incassi e pagamenti, il calcolo considera le fatture contrassegnate manualmente come incassate; con il modulo attivo usa le rate incassate nel periodo. La funzione fiscale di base, dunque, non obbliga da sola ad acquistare il modulo.

Fatture in Cloud elenca a sua volta il monitoraggio dei ricavi e il calcolo della tassazione per i forfettari. Per esigenze diverse occorre distinguere la funzione richiesta: il Report IVA compare nel piano Complete, mentre Forfettari non gestisce l’IVA nelle fatture. Il confronto cambia soprattutto quando si combinano esigenze che cadono in voci o piani differenti: preventivi, scadenze, collaboratori, spazio di conservazione e volume dei documenti determinano quale canone annuale sia davvero pertinente.

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