Deel o Remote in Italia: 100 dollari a dipendente cambiano il conto

|Autore: Redazione QUASA|6 min di lettura
Deel o Remote in Italia: 100 dollari a dipendente cambiano il conto

Per assumere dipendenti in Italia tramite Employer of Record (EOR) senza aprire una società locale, il listino Deel indica 599 dollari per dipendente al mese, mentre il centro assistenza Remote indica 699 dollari come tariffa standard: la differenza è di 100 dollari mensili per persona nella sola fee EOR. Su dodici mesi equivale a 1.200 dollari per dipendente, prima di retribuzione e oneri italiani.

A quelle condizioni, Deel è la scelta meno costosa per la tariffa del fornitore. Il costo complessivo dipende però anche dal prezzo effettivamente offerto da Remote, dai contributi dovuti per ciascun rapporto e dalle condizioni di avvio e cessazione. Confrontare soltanto le due fee non basta a stabilire quale preventivo sia più conveniente.

Quando i 100 dollari fanno davvero la differenza

I 699 dollari sono il prezzo standard indicato da Remote per l’EOR, ma non l’unico prezzo che compare nelle sue pagine. Il listino Remote presenta il servizio «a partire da» 599 dollari per dipendente al mese; indica inoltre una promozione per startup idonee e l’assenza di costi di setup e onboarding, pur prevedendo in alcune circostanze una riserva rimborsabile. Il prezzo iniziale, la tariffa standard e un’offerta individuale descrivono quindi condizioni commerciali diverse.

Il divario di 100 dollari esiste se a un’azienda vengono applicati 599 dollari con Deel e 699 con Remote per lo stesso periodo e lo stesso numero di dipendenti. Se Remote offre 599 dollari, la differenza fra le fee mensili dell’esempio si annulla. Prima di proiettare il risparmio sull’intero anno contano la durata dell’accordo, l’eventuale sconto, la valuta di fatturazione e ciò che accade alla tariffa al termine della promozione.

Un preventivo per uno, cinque e diciotto dipendenti

Confronto per uno, cinque e diciotto dipendenti in Italia con retribuzioni e contributi separati dalle tariffe EOR di Deel e Remote.

Per isolare le voci, il calcolo seguente è ipotetico: ciascun dipendente ha una retribuzione lorda annua di 36.000 euro, espressa come equivalente di 3.000 euro per dodici mesi. I contributi a carico del datore sono stimati al 30% della retribuzione lorda. Questa percentuale serve soltanto a mostrare l’aritmetica: non è un’aliquota valida per ogni assunzione in Italia. Le fee EOR rimangono in dollari, così il confronto non dipende da un cambio euro-dollaro scelto arbitrariamente.

  • Un dipendente: retribuzione lorda equivalente di 3.000 euro al mese; contributi datoriali ipotetici di 900 euro; fee EOR di 599 dollari con Deel oppure 699 dollari con Remote alla tariffa standard. Divario fra le fee: 100 dollari al mese.
  • Cinque dipendenti: retribuzioni lorde equivalenti di 15.000 euro al mese; contributi datoriali ipotetici di 4.500 euro; fee EOR di 2.995 dollari con Deel oppure 3.495 dollari con Remote. Divario fra le fee: 500 dollari al mese, pari a 6.000 dollari in dodici mesi.
  • Diciotto dipendenti: retribuzioni lorde equivalenti di 54.000 euro al mese; contributi datoriali ipotetici di 16.200 euro; fee EOR di 10.782 dollari con Deel oppure 12.582 dollari con Remote. Divario fra le fee: 1.800 dollari al mese, pari a 21.600 dollari in dodici mesi.

La moltiplicazione fa crescere soltanto la differenza fra le tariffe EOR: retribuzione e aliquota ipotizzata sono uguali nei due scenari. Le cifre non formano un totale fatturabile in un’unica valuta. Nel costo effettivo possono entrare altre voci legate al rapporto di lavoro e ai benefit scelti; perciò una quotazione utile deve mostrare separatamente retribuzione, oneri datoriali, fee del servizio e importi una tantum.

Perché il 30% non è un’aliquota italiana universale

L’INPS sulle aliquote contributive spiega che il calcolo dipende, fra l’altro, dall’attività e dalle dimensioni dell’azienda, dalla qualifica del lavoratore e dalle caratteristiche del rapporto. Distingue inoltre la quota a carico del datore da quella a carico del dipendente, anche se è il datore a versare entrambe e a recuperare la seconda dalla busta paga.

Nel budget aziendale va aggiunta alla retribuzione la quota datoriale, senza sommarvi una seconda volta quella trattenuta al lavoratore. Per un impiegato, un dirigente o un apprendista non basta trasferire la percentuale usata in un esempio generico: servono l’inquadramento e i dati del rapporto concreto. Anche l’equivalente mensile della retribuzione annua usato sopra è una base di confronto, non la promessa che ogni busta paga avrà lo stesso importo.

La separazione è decisiva per valutare i due fornitori. A parità di persona e di condizioni di impiego, una fee EOR più bassa riduce quella voce del preventivo; non modifica da sola i contributi obbligatori. Attribuire all’EOR un risparmio calcolato applicando aliquote diverse ai due scenari confonderebbe l’effetto della tariffa con un cambiamento delle ipotesi di partenza.

Chi assume e quali servizi entrano nella fee

Un dipendente inizia a lavorare in Italia mentre il servizio EOR gestisce il rapporto di lavoro legale e l'azienda dirige l'attività quotidiana.

Nel modello EOR il fornitore è il datore di lavoro legale nel Paese dell’assunzione, mentre l’azienda cliente dirige l’attività quotidiana. Remote descrive nelle condizioni del proprio servizio EOR l’impiego tramite entità interne e la gestione di assunzione, buste paga locali, benefit, conformità e supporto HR. Il confronto economico riguarda dunque un servizio di assunzione e amministrazione del rapporto, non il semplice accesso a un software.

Le categorie di servizio elencate dai fornitori sono simili, ma il preventivo deve chiarire il perimetro concreto per l’Italia. Sono rilevanti il soggetto che firma il contratto di lavoro, il trattamento dei benefit richiesti, le attività comprese nella gestione ordinaria delle paghe e il supporto previsto per richieste particolari. Due fee identiche possono accompagnarsi a offerte diverse se una prestazione necessaria è inclusa in una quotazione e separata nell’altra.

Avvio, valuta e uscita completano il confronto

L’onboarding e la fee ricorrente vanno esposti su righe distinte, anche quando il fornitore include l’avvio nel servizio. Per un’assunzione isolata, un importo una tantum può pesare sul primo anno più di quanto suggerisca il solo prezzo mensile; per un gruppo più ampio conta anche se la condizione si applica a ogni persona. Se retribuzione e contributi sono calcolati in euro ma la tariffa EOR è espressa in dollari, il preventivo deve precisare come vengono fatturati e convertiti gli importi.

L’uscita richiede una voce distinta perché interrompere il servizio e cessare il rapporto di lavoro non sono la stessa operazione. Preavviso, competenze maturate e altri obblighi dipendono dal contratto applicabile e dal caso concreto: non possono essere trasformati in una cifra uniforme per dipendente partendo dal listino EOR. Una simulazione riferita allo stesso tipo di rapporto rende più confrontabili le due offerte.

La scelta finale dipende quindi dalla tariffa ottenibile alle medesime condizioni e dal costo del lavoro calcolato per le persone da assumere. Ai prezzi standard dell’esempio, passare da una a diciotto assunzioni porta il divario mensile fra le sole fee da 100 a 1.800 dollari. Se le tariffe effettive coincidono, decidono il perimetro dei servizi e le condizioni contrattuali, mentre retribuzione e oneri italiani restano voci autonome in entrambi i preventivi.

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