
New Altitude investe fino a 400.000 euro senza finestre annuali

Il 28 ottobre 2026, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno lanciato a Torino New Altitude – Torino Scaling Platform: il comunicato di Fondazione Compagnia di San Paolo prevede investimenti indicativi da 200.000 a 400.000 euro per startup selezionata, 12 mesi di affiancamento e candidature aperte tutto l’anno. Neva SGR partecipa come partner per gli investimenti; Pronto Ventures gestisce il supporto operativo.
Il resoconto di EconomyUp indica l’obiettivo di sostenere fino a 30 startup nei primi tre anni e riporta le parole di Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo: «La capacità di creare continuità tra sviluppo tecnologico, crescita delle imprese e accesso al capitale è decisiva». Quella cifra è un traguardo del programma, non il numero di investimenti già approvati. L’apertura permanente riguarda la possibilità di presentare una proposta; il capitale viene deciso per ciascuna impresa.
Prodotto validato e domanda dimostrabile: chi può entrare
New Altitude cerca soprattutto startup nelle fasi pre-seed e seed, italiane o internazionali, che sviluppano tecnologie emergenti e puntano a crescere oltre il mercato locale. Il requisito più concreto è avere già un prodotto validato e una traction documentata, cioè riscontri dell’interesse del mercato. Una semplice descrizione della soluzione o una previsione di domanda non equivalgono alla prova che persone o aziende l’abbiano effettivamente richiesta o utilizzata.
Per una realtà pre-seed, il profilo descritto dalla piattaforma comprende una prima versione già lanciata e una domanda iniziale verificata; per chi raccoglie un round seed, conta la capacità di spiegare come altro capitale e supporto strategico aiuterebbero a raggiungere il prossimo risultato. Sono due situazioni diverse, ma entrambe richiedono qualcosa di osservabile oltre all’idea. Nel pitch, clienti, ricavi, utilizzo o sperimentazioni commerciali possono documentare la traction, se pertinenti al modello dell’impresa; non è pubblicata una soglia uguale per tutti su queste misure.
La selezione considera qualità del team, solidità della tecnologia e potenziale di mercato. Le soluzioni legate alle trasformazioni economiche, ambientali e sociali ricevono particolare attenzione, senza che sia indicato un elenco chiuso di settori ammessi. Questa distinzione conta per una startup che opera fuori dai settori più spesso associati alla transizione sostenibile: il suo ambito non la esclude automaticamente, mentre la capacità di dimostrare prodotto e domanda resta centrale.
Che cosa comprendono investimento e supporto

Il capitale annunciato è un intervallo indicativo, modulato in base alla maturità dell’impresa, e può essere investito in equity o quasi-equity. Nel primo caso l’investitore entra nel capitale della società; nel secondo si impiegano strumenti con caratteristiche vicine al capitale di rischio. La scelta dello strumento e l’importo effettivo dipendono dalla singola operazione: il limite superiore non è un assegno standard associato alla candidatura.
Al finanziamento, per le startup selezionate, si aggiunge un percorso operativo personalizzato a cura di Pronto Ventures. Sono previsti workshop dedicati, confronti con mentor ed esperti internazionali e occasioni di scambio con altri founder del portafoglio. La piattaforma punta anche a facilitare contatti con aziende, investitori, università e centri di ricerca: per chi ha già verificato una domanda iniziale, il valore promesso è poter lavorare contemporaneamente su sviluppo commerciale, organizzazione e preparazione di una raccolta successiva.
Il percorso segue le priorità della singola impresa, invece di imporre a tutte lo stesso calendario di attività. Un’introduzione a un’azienda o a un investitore resta però una possibilità di incontro, non un contratto commerciale o un round successivo già ottenuto. Anche questo distingue il supporto annunciato dai risultati che ciascuna startup dovrà poi produrre sul mercato.
Domande sempre aperte, decisione caso per caso

La selezione progressiva elimina l’attesa di un batch annuale: una startup può inviare il progetto quando dispone di elementi sufficienti per presentarlo, e il percorso di accompagnamento può partire secondo i suoi tempi. Cambia quindi il calendario di ingresso rispetto a un acceleratore con gruppi e date prefissati. Non cambiano la necessità di essere valutati né il fatto che l’investimento è una decisione separata dalla ricezione del pitch.
Le condizioni pubblicate da New Altitude precisano che la fascia di investimento resta soggetta a due diligence, approvazione finale, disponibilità di capitale e accordi definitivi firmati. Pronto Ventures esamina le candidature, incontra i founder delle proposte preselezionate e prepara una proposta di investimento; un comitato di screening la valuta e il consiglio di amministrazione di New Altitude decide se investire. L’operatore del programma, quindi, accompagna la selezione senza deliberare da solo il finanziamento.
L’invio dei materiali non assicura nemmeno un colloquio. È una differenza pratica rispetto all’idea di una call a sportello, nella quale l’ordine di arrivo possa bastare ad assegnare risorse: qui la candidatura resta aperta nel tempo, ma passa per una valutazione del merito e per l’approvazione degli organi della piattaforma. La promessa di continuità riguarda l’accesso al processo, non l’esito della domanda.
Dove inviare il pitch e perché Torino conta
Il canale indicato per manifestare interesse è l’indirizzo [email protected], a cui inviare il pitch deck. La descrizione pubblica del programma permette di capire quali informazioni rendono la proposta pertinente: prodotto già realizzato, riscontri di mercato, competenze del team, tecnologia e possibilità di crescere su mercati internazionali. Il pitch può distinguere ciò che il team ha già misurato dagli obiettivi del prossimo round, perché la selezione esamina sia le prove di domanda sia il potenziale di sviluppo.
La base operativa è alle OGR Torino. L’apertura a imprese estere convive con l’obiettivo dei promotori di creare attività nel territorio piemontese: il programma intende favorire assunzioni qualificate e collaborazioni con università, ricerca e filiere industriali locali. Per una startup internazionale, il collegamento con Torino è dunque parte della proposta di accompagnamento; per l’ecosistema locale, il risultato dipenderà dalle imprese effettivamente selezionate e dalle attività che svilupperanno in Piemonte.
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