Google Drive o OneDrive: 15 GB gratis contro l’integrazione con Windows

|Autore: Redazione QUASA|6 min di lettura| 1
Google Drive o OneDrive: 15 GB gratis contro l’integrazione con Windows

Se vuoi soprattutto spazio gratuito, Google Drive è il punto di partenza più generoso: ogni Account Google comprende 15 GB condivisi tra Drive, Gmail e Google Foto. La quota disponibile per i file dipende quindi anche da quante email e foto conservi.

Se lavori abitualmente in Windows e usi Word, Excel o PowerPoint installati sul computer, OneDrive può offrire più valore attraverso Microsoft 365. Per scegliere conviene distinguere la capacità del cloud dalle applicazioni incluse e dalla comodità di trovare i file sul PC: sono vantaggi diversi, che non sempre servono alla stessa persona.

Spazio gratuito e velocità: due misure diverse

La differenza iniziale di capienza è concreta, ma non equivale allo spazio libero che troverai nell’account. Un archivio di Gmail o Google Foto già pieno riduce la quota utilizzabile in Drive; chi conserva soprattutto documenti e poche immagini può invece sfruttarla a lungo senza abbonamento. Vale la pena considerare tutti i contenuti dello stesso account prima di attribuire l’intera capacità ai soli file.

La comparativa di Tom’s Guide indica 5 GB gratuiti per OneDrive e riporta anche una prova su una cartella da 5 GB: con Google Drive, caricamento e scaricamento hanno richiesto poco più di sette minuti ciascuno; con OneDrive, circa 15 minuti in totale. I due risultati sono vicini. Descrivono quel carico di lavoro e quella prova, non un tempo garantito sulla connessione di casa.

Il dato sulla velocità non va confuso con la rapidità con cui un documento appare nell’applicazione usata ogni giorno. Per file piccoli modificati spesso, contano anche il modo in cui il servizio si integra con i programmi e la disponibilità delle copie locali. Una cartella trasferita tutta insieme aiuta a confrontare i tempi misurati, ma non rappresenta ogni uso possibile della sincronizzazione.

Piani italiani: spazio aggiuntivo o suite completa

Google One amplia lo spazio complessivo dell’Account Google, anziché riservare una quota separata a Drive. La guida italiana di Aranzulla riporta il piano Basic da 100 GB a 1,99 euro al mese e lo Standard da 200 GB a 2,99 euro al mese. Sono prezzi mensili riportati per i piani di archiviazione: chi valuta un acquisto dovrebbe distinguere questa capacità dalle eventuali funzioni aggiuntive di altri abbonamenti Google.

Il listino italiano Microsoft propone Microsoft 365 Basic con 100 GB a 20 euro l’anno, Personal con 1 TB e le app desktop Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote a 99 euro l’anno, e Family a 129 euro l’anno. La pagina commerciale descrive ancora Family come un’offerta fino a 6 TB, con 1 TB per persona. Basic risponde soprattutto a un bisogno di archiviazione; Personal costa di più perché comprende anche programmi installabili.

Il confronto tra il Basic di Google e quello di Microsoft richiede attenzione al periodo di fatturazione: un importo mensile e uno annuale non sono direttamente confrontabili senza riportarli alla stessa durata. Conta anche ciò che si compra. Se usi già gli strumenti Google nel browser, pagare più spazio può essere sufficiente; se ti servono regolarmente le applicazioni desktop Microsoft, il canone di Personal remunera sia il cloud sia la suite.

Per Family c’è una differenza sostanziale tra la scheda commerciale e le condizioni per le nuove sottoscrizioni. Secondo la nota Microsoft sulla condivisione, i nuovi abbonati a Microsoft 365 Family dall’8 ottobre 2026 ricevono 2 TB di spazio OneDrive in un pool condiviso; gli abbonamenti già attivi passeranno al pool al rinnovo a partire dal 2 maggio 2027. La differenza riguarda sia la quantità totale sia il modo in cui i membri la utilizzano. Per una famiglia che accumula molte foto o video, è più rilevante del solo prezzo annuale.

Applicazioni: dove nascono e si modificano i documenti

Drive è una scelta lineare quando i documenti nascono in Documenti, Fogli e Presentazioni Google e vengono condivisi prevalentemente nel browser. I file e gli strumenti di modifica appartengono allo stesso ambiente; l’abbonamento Google One interviene soprattutto quando lo spazio comune a Drive, Gmail e Foto non basta più. La familiarità con questo flusso può valere più di una piccola differenza tra i tempi di trasferimento misurati.

OneDrive è più convincente quando i documenti vengono aperti e modificati abitualmente nelle applicazioni Microsoft installate. Chi usa Word o Excel solo per attività occasionali può lavorare anche nelle versioni Web gratuite; chi dipende dalle funzioni dei programmi desktop ha un motivo più preciso per scegliere Personal. In questo caso valutare soltanto il costo dello spazio farebbe apparire caro un abbonamento che comprende anche gli strumenti di lavoro.

La distinzione vale pure per i file ricevuti da altre persone. Se una famiglia o un gruppo collabora già negli strumenti Google, passare a OneDrive per la sola integrazione con Windows può aggiungere un ambiente da gestire. Se invece i documenti condivisi vengono normalmente lavorati nelle app Microsoft, conservarli nello stesso ecosistema rende più semplice proseguire il lavoro tra computer e cloud. È una valutazione d’uso, non una misura di velocità.

Che cosa cambia sul PC Windows

OneDrive si inserisce nel lavoro quotidiano su Windows: i file possono comparire in Esplora file e quelli disponibili su richiesta vengono scaricati quando vengono aperti. Questa modalità è utile se vuoi vedere l’archivio senza tenere ogni elemento sul disco locale. Per i documenti da usare senza connessione, invece, serve conservarne una copia sul dispositivo e considerare lo spazio che occupa.

Anche Google Drive dispone di un’app per computer e permette di accedere ai file dal PC. La differenza pratica sta soprattutto nelle abitudini: chi usa già le cartelle di Windows e le applicazioni Microsoft può trovare OneDrive più naturale; chi lavora tra Gmail, Foto e gli strumenti Google può preferire che i file restino nello stesso account. L’integrazione con il sistema operativo non sostituisce la domanda su quali programmi userai per creare e modificare i documenti.

La scelta per una persona o una famiglia

Per un uso personale gratuito, Drive offre più margine iniziale se Gmail e Foto non hanno già occupato gran parte della quota. Quando serve pagare solo per conservare più file, il confronto utile è tra i piani di archiviazione e la capacità complessiva effettivamente disponibile. OneDrive diventa più interessante se il prezzo di Microsoft 365 Personal evita un acquisto separato delle applicazioni desktop che useresti comunque.

Per una famiglia, la quantità mostrata accanto al nome del piano richiede ancora più attenzione: Google One condivide la capacità dell’abbonamento mantenendo privati i contenuti personali, mentre per le nuove sottoscrizioni Microsoft 365 Family vale il pool indicato nelle condizioni di assistenza. Se diversi membri usano anche le app Microsoft, Family conserva un valore che va oltre i gigabyte; se serve quasi soltanto un archivio comune per foto e file, è la capacità realmente condivisibile a pesare di più.

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