
Comprare IA non basta: il 69% delle aziende ha fermato almeno un progetto

Il Tech Skills Report diffuso da Pluralsight il 30 settembre 2026, basato sulle risposte di 1.500 dirigenti tecnologici, professionisti e responsabili della formazione negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia, rileva che il 69% delle organizzazioni ha abbandonato almeno un progetto tecnologico nell’ultimo anno per carenze di competenze, mentre il 96% ha investito in strumenti di IA per almeno parte del personale. Tra i progetti interrotti figurano anche iniziative cloud e di cybersicurezza: le due percentuali descrivono fenomeni distinti del campione, non la sorte dei soli progetti di IA.
Nel resoconto di CIO Dive, quasi due terzi dei dirigenti tecnologici stimano che le lacune siano costate almeno 250.000 dollari alla propria organizzazione nell’ultimo anno; Erin Gajdalo, amministratrice delegata di Pluralsight, riassume il rischio di acquistare una tecnologia che il personale non sa usare: «that tool, and the money and time it took to onboard it, is all wasted». La somma è una valutazione dichiarata dai rispondenti, non un importo ricavato dai bilanci. Per capire se un investimento produce risultati occorre distinguere l’accesso agli strumenti, l’apprendimento documentato e la capacità di portare a termine il lavoro.
Il costo delle competenze mancanti emerge durante l’esecuzione
Un progetto può assorbire risorse prima di essere cancellato. Se il gruppo non possiede le capacità necessarie per integrare un servizio, configurare un ambiente o gestire un rischio di sicurezza, il lavoro rallenta e può richiedere consulenti o assunzioni non previste. Sono voci diverse: spesa aggiuntiva, ritardo nella consegna e rinuncia al risultato atteso non vanno sommate come se misurassero lo stesso danno.
Una licenza abilita l’accesso, ma non definisce chi debba predisporre i dati, integrare il servizio nei processi o valutare un risultato. Le competenze mancanti possono emergere mentre il progetto è già in corso, quando cambiare gruppo o ricorrere a capacità esterne richiede altro tempo. Anche un’iniziativa che arriva alla consegna può perdere valore se deve ridurre l’ambito previsto o mantenere una dipendenza non pianificata da fornitori esterni. La cancellazione è dunque l’esito più visibile di un problema che può incidere anche sui progetti completati.
Un corso finito non equivale a una capacità dimostrata
La distanza fra formazione e lavoro reale è il secondo punto critico. Un attestato registra che una persona ha completato un percorso; non mostra se sa applicare ciò che ha imparato a dati incompleti, vincoli del sistema, revisioni o controlli di sicurezza. La prova pertinente è un compito vicino a quello che il progetto richiede, con un risultato osservabile e criteri di valutazione espliciti. Questo passaggio rende la competenza verificabile prima che una scadenza o un budget la mettano alla prova.
Serve anche conoscere il punto di partenza. Se le capacità possedute dal gruppo non sono visibili, è difficile decidere quali persone formare, quale competenza manca davvero e se un corso abbia colmato quella distanza. Una mappa delle competenze disponibili dà un riferimento più preciso della sola lista dei corsi erogati. La verifica dovrebbe riguardare un’attività pertinente prima e dopo la formazione: il numero di attestati, preso isolatamente, può crescere senza cambiare la capacità di consegna.
Il caso britannico: molti strumenti, poca alfabetizzazione estesa
Nel campione britannico descritto da DIGIT, il 94% delle organizzazioni ha investito in strumenti di IA per almeno parte del personale e solo il 6% dichiara alfabetizzazione IA nell’intera forza lavoro; il 35% dei rispondenti stima costi delle carenze di competenze pari ad almeno 380.000 sterline nell’ultimo anno. Sono risposte raccolte nel Regno Unito, quindi non una stima delle imprese italiane. La cifra sui costi indica una soglia dichiarata da una parte del campione, non la perdita media nazionale.
La soglia usata per l’alfabetizzazione è impegnativa: comprende tutti i dipendenti, non soltanto i gruppi che utilizzano già gli strumenti. Per questo una bassa quota di alfabetizzazione estesa può convivere con competenze presenti in alcuni reparti. Il divario resta rilevante per chi deve portare l’IA in processi aziendali più ampi: contare le licenze distribuite dice quante persone possono accedere al servizio, mentre la preparazione a usarlo e valutarne i risultati richiede un controllo separato. Il campione britannico illustra il problema, ma non autorizza a trasferire le stesse percentuali al mercato italiano.
Quali misure collegano la formazione ai progetti
Per leggere i costi del divario di competenze, gli indicatori devono rispondere a domande diverse. La sequenza più utile separa attività formativa, capacità dimostrata e risultato del progetto; così un miglioramento in una fase non viene attribuito automaticamente alle altre.
- Partecipazione. Accessi, corsi conclusi e certificazioni indicano se la formazione ha raggiunto le persone previste. Sono dati utili per capire la copertura del programma, ma non descrivono ancora la qualità del lavoro che quelle persone sapranno svolgere.
- Capacità verificata. Una prova costruita su un compito pertinente mostra se la competenza viene applicata senza affidarsi al solo completamento del corso. Criteri dichiarati in anticipo, risultato prodotto e correzioni richieste permettono di distinguere familiarità con lo strumento e autonomia operativa.
- Risultato aziendale. Consegne, rinvii, sforamenti di budget e ricorso inatteso a competenze esterne mostrano che cosa accade all’iniziativa. Un confronto con il punto di partenza è necessario perché tempi e costi possono cambiare anche per cause diverse dalla formazione.
La misura più difficile è il collegamento fra la prova individuale e il progetto effettivo: una persona può riuscire in un esercizio e incontrare ostacoli quando lavora con dipendenze, autorizzazioni e vincoli condivisi. Per questo un risultato convincente richiede che la competenza sia osservata nel contesto in cui deve produrre valore. Per le aziende che stanno decidendo come ripartire la spesa tra altri strumenti e formazione, la differenza è concreta: il budget può comprare accesso immediato, ma il rischio di una consegna interrotta dipende dalle capacità disponibili quando il lavoro inizia.
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