
Buffer o Later: al quinto canale il prezzo può cambiare vincitore

Per un marchio e un solo utente, con fatturazione mensile, quattro canali costano 24 dollari su Buffer Essentials contro 25 su Later Starter; al quinto canale i totali diventano 30 e 25 dollari. Il vantaggio di Later vale se i profili sono su piattaforme diverse e il limite di Starter, 30 post programmabili al mese per profilo, basta all’attività.
Buffer fattura ogni account social collegato; Later può riunire profili di piattaforme diverse in un social set. Per scegliere il piano più conveniente occorre quindi contare profili, marchi e persone che devono accedere allo scheduler: aggiungere un secondo account sulla stessa piattaforma o un collaboratore può cambiare il conto anche senza aumentare il numero di piattaforme usate.
Un canale Buffer e un social set Later non sono la stessa unità
Su Buffer, l’account Instagram e la pagina LinkedIn di un’impresa sono due canali. Su Later possono stare nello stesso social set, che accoglie al massimo un profilo per ciascuna delle piattaforme supportate: Instagram, Facebook, Threads, Pinterest, TikTok, LinkedIn, YouTube e Snapchat. Due account Instagram, anche se appartengono allo stesso marchio, occupano invece due set.
I confronti qui sotto sono scenari ipotetici in dollari statunitensi, con pagamento mensile e imposte escluse. Later mostra in primo piano prezzi annuali espressi come quota mensile, scontati del 25%: riportati alla fatturazione mensile, equivalgono a 25 dollari per Starter, 50 per Growth e 110 per Scale. Mescolare quelle quote annuali con i prezzi mensili di Buffer sposterebbe artificialmente il punto di pareggio.
La durata dell’abbonamento cambia davvero il risultato. Pagando annualmente, Buffer Essentials costa 5 dollari al mese per canale e Later Starter 18,75 dollari al mese: con tre canali i totali sono 15 e 18,75 dollari, mentre con quattro diventano 20 e 18,75. Il passaggio favorevole a Later arriva quindi al quarto canale nella simulazione annuale, purché restino valide le condizioni di Starter.
Professionista: tre canali e una sola persona

Un professionista che programma contenuti per un marchio su Instagram, LinkedIn e TikTok spenderebbe 18 dollari al mese con Buffer Essentials e 25 con Later Starter. Per questa configurazione Buffer offre anche Free: comprende tre canali, un utente e fino a dieci post contemporaneamente in coda per canale. Dopo la pubblicazione di un post, il posto in coda si libera; non si tratta di un tetto mensile ai contenuti pubblicati.
Anche la guida ai piani Later elenca un’opzione Free, con programmazione mensile limitata e accesso al calendario ridotto. Per chi prepara molti contenuti in anticipo, la differenza operativa è tra la coda simultanea di Buffer Free e il limite mensile previsto dal proprio piano Later. Se la coda gratuita di Buffer è sufficiente, il costo dell’abbonamento può essere zero; passando ai piani a pagamento, Essentials resta il meno caro in questo scenario.
Piccola impresa: cinque piattaforme, un marchio
Immaginiamo una piccola impresa con una persona addetta alla pubblicazione e un profilo su ciascuna di cinque piattaforme diverse. Buffer Essentials arriva a 30 dollari mensili, mentre Later Starter mantiene il costo di 25 dollari perché tutti i profili entrano in un set. Con quattro profili, Buffer costerebbe 24 dollari: è il profilo aggiunto su una nuova piattaforma a invertire il vantaggio di prezzo.
Il calendario editoriale può però imporre un piano Later più costoso. Starter permette di programmare 30 post al mese per ciascun profilo, contando anche formati come Reel, Stories e caroselli; il conteggio avviene quando il contenuto viene programmato. Se, nello scenario ipotetico, l’impresa ne deve programmare più di 30 su Instagram, Growth porta il limite a 180 per profilo ma costa 50 dollari al mese. Per una sola persona e cinque canali, Buffer Essentials tornerebbe allora più economico.
Il set va contato per piattaforma e per account, non semplicemente per marchio. Una catena con due profili Instagram locali e un solo profilo LinkedIn ha bisogno di due social set Later, benché usi soltanto due piattaforme. Buffer, nella stessa configurazione, conta tre canali. Questa distinzione pesa soprattutto quando un’impresa gestisce sedi o linee commerciali con account separati sulla stessa rete.
Team marketing: gli accessi spostano il confronto
Per un marchio con sei canali e due persone che devono lavorare nello scheduler, Buffer Essentials non è il piano comparabile: include un solo utente. Buffer Team costa 12 dollari per canale nei primi dieci, quindi 72 dollari al mese nello scenario. Later Growth comprende due utenti e due social set per 50 dollari; se i sei profili sono su piattaforme diverse e bastano 180 post mensili per profilo, il suo costo è inferiore di 22 dollari.
Growth comprende strumenti di collaborazione e approvazione; anche Buffer Team offre livelli di accesso e flussi di approvazione. La differenza economica emerge quando il gruppo si allarga: Team include utenti senza un prezzo per ciascun accesso, mentre Growth ne include due e prevede utenti aggiuntivi a pagamento. Con cinque canali e cinque persone, per esempio, Buffer Team costerebbe 60 dollari; Later Growth arriverebbe a 65, aggiungendo tre utenti da 5 dollari mensili ciascuno. Il vantaggio ottenuto raggruppando i profili può così essere assorbito dagli accessi.
Agenzia: dieci marchi e prezzi Buffer a scaglioni

Consideriamo un’agenzia con dieci clienti, tre profili su piattaforme diverse per ciascun cliente e tre collaboratori. Occorrono trenta canali Buffer oppure dieci social set Later. La tabella dei prezzi Buffer applica a Team, con pagamento mensile, 12 dollari a ciascuno dei primi dieci canali, 4 dall’undicesimo al venticinquesimo e 3 dal ventiseiesimo al cinquantesimo. Il totale per trenta canali è 195 dollari, calcolato come 120 più 60 più 15.
Later Scale include sei set e quattro utenti. Nell’ipotesi di quattro set aggiuntivi da 15 dollari mensili, coprire i dieci clienti costa 170 dollari: 110 per il piano e 60 per i set extra. I tre collaboratori rientrano negli accessi inclusi. La differenza rispetto a Buffer Team è di 25 dollari mensili, purché ogni cliente abbia al massimo un profilo per ciascuna delle tre piattaforme considerate.
Se quegli stessi dieci marchi avessero un solo canale ciascuno, Buffer Team costerebbe 120 dollari contro i 170 di Later Scale con i set aggiuntivi. Con due canali per marchio, il totale Buffer salirebbe a 160 dollari: i canali oltre il decimo rientrerebbero già nello scaglione ridotto. Il numero di clienti, da solo, non basta dunque a stimare la spesa; conta quanti account effettivi gestisce l’agenzia per ciascuno.
Post e condizioni del piano completano il prezzo
Il limite di Later riguarda i post programmati nel mese per ogni singolo profilo, non il set nel suo insieme. Starter ne consente 30, Growth 180 e Scale prevede programmazione illimitata. Buffer Free limita invece i post presenti contemporaneamente nella coda di ciascun canale; i piani a pagamento indicano programmazione illimitata, soggetta a una politica di uso corretto. Sono due misure diverse: chi prepara una lunga coda e chi pubblica molti contenuti sullo stesso profilo può aver bisogno di piani differenti.
I prezzi dell’agenzia dipendono inoltre dalla possibilità di aggiungere set e utenti al piano Later: Starter non ammette questi componenti aggiuntivi, disponibili da Growth in su per gli abbonamenti acquistati da desktop. I piani precedenti, promozionali o personalizzati possono avere dotazioni diverse da quelle standard. Per un’impresa in Italia, imposte applicabili e conversione in euro incidono sulla fattura finale; i totali in dollari confrontano il costo dei piani nelle configurazioni indicate.
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