MailUp o Brevo? A volumi alti cambia il modello che costa meno

|Autore: Redazione QUASA|6 min di lettura
MailUp o Brevo? A volumi alti cambia il modello che costa meno

Brevo è più economico per campagne contenute, mentre MailUp può costare meno quando gli invii mensili crescono. Il listino MailUp Starter parte da 48 euro al mese con abbonamento annuale, include destinatari e invii illimitati e prevede una velocità iniziale di 2.000 email all’ora, estendibile a pagamento. Il canone dipende dall’edizione e dalla velocità scelta.

Brevo lega invece la fascia degli invii mensili anche al numero di contatti archiviabili. Il piano Free di Brevo consente 300 email al giorno; Starter elimina il limite giornaliero, ma mantiene un tetto mensile. Per scegliere serve quindi distinguere quante persone sono nella lista, quante campagne ricevono e quanto rapidamente devono partire.

Il prezzo iniziale non racconta il costo della lista

Con MailUp Starter, aggiungere contatti o inviare una campagna in più non aumenta da solo il canone. Una lista ampia contattata spesso può sfruttare questa struttura, purché la velocità inclusa sia sufficiente. Se servono più automazioni, assistenza telefonica o una maggiore capacità di invio, il prezzo di partenza smette però di rappresentare la configurazione necessaria.

Su Brevo, le prime fasce Starter e Standard associano 5.000, 10.000 e 15.000 email mensili a limiti rispettivamente di 500, 1.500 e 2.500 contatti. Dalla fascia di 20.000 invii, la capienza sale fino a 500.000 contatti. Nei primi tre livelli, raggiungere il limite dei contatti comporta un upgrade automatico e un canone più alto, anche se restano email inutilizzate. Questo conta soprattutto per chi conserva molti iscritti ma invia poche newsletter; la stessa relazione tra lista e frequenza emerge nel confronto tra Brevo e Mailchimp.

Tre scenari di spesa con volumi verificabili

MailUp e Brevo a confronto per 100.000 invii mensili a 50.000 contatti: i canoni annuali differiscono.

La tabella in euro di Newsletter Pricing riporta per Brevo Starter 47 euro al mese con 50.000 invii e 70 euro con 100.000 invii, pagando mese per mese; per Standard con 100.000 invii indica 129 euro. Brevo applica uno sconto del 10% all’abbonamento annuale. Le fasce in euro sono state rilevate il 3 novembre 2026 e consultate per questo calcolo il 4 novembre 2026.

Il confronto considera dodici mesi, euro, pagamento annuale per entrambi i servizi e nessun componente aggiuntivo. Le condizioni contrattuali MailUp indicano corrispettivi al netto dell’IVA; anche i prezzi Brevo della tabella sono senza imposte. Gli esempi sono ipotetici e presuppongono che per MailUp basti la velocità iniziale.

Calcolo sui prezzi pubblicati, consultati il 4 novembre 2026:

  • Campagne piccole. Una lista di 100 contatti riceve quattro campagne al mese, ciascuna in un giorno diverso: sono 400 email mensili. Brevo Free copre gli invii senza canone, quindi il costo annuale è 0 euro. MailUp Starter equivale a 48 euro al mese e costa 576 euro per l’anno. Se le quattro campagne devono partire nello stesso giorno, il limite quotidiano di Brevo Free cambia il risultato.
  • Volume medio. Una lista di 10.000 contatti riceve cinque campagne complete al mese: 50.000 email mensili. Brevo Starter costa 47 euro al mese con pagamento mensile, oppure 507,60 euro anticipati per l’anno dopo lo sconto, equivalenti a 42,30 euro al mese. MailUp Starter costa 576 euro annui: in questo scenario Brevo fa risparmiare 68,40 euro sul canone annuale.
  • Volume alto. Una lista di 50.000 contatti riceve due campagne complete al mese: 100.000 email mensili. Brevo Starter costa 70 euro al mese con pagamento mensile, oppure 756 euro anticipati per l’anno, equivalenti a 63 euro al mese. MailUp Starter resta a 576 euro annui: il vantaggio teorico è di 180 euro, se la velocità inclusa soddisfa il calendario delle campagne.

Gli importi annuali non rendono intercambiabili i piani. Brevo rinnova ogni mese i crediti email anche quando l’abbonamento è annuale, e quelli inutilizzati non passano al mese successivo. Una campagna eccezionalmente grande non può quindi contare sui crediti risparmiati nei mesi tranquilli. Brevo offre anche crediti prepagati senza scadenza per invii occasionali, ma il loro prezzo dipende dal pacchetto acquistato e non è incluso negli scenari.

Quanto pesa la velocità di MailUp

Nel terzo scenario, inviare una campagna completa a 50.000 destinatari alla velocità iniziale di 2.000 email all’ora richiede almeno 25 ore di capacità di invio. È una divisione teorica, non un tempo di consegna misurato: serve a mostrare perché invii illimitati e invio rapido sono condizioni diverse. Per una promozione che deve raggiungere tutti nella stessa mattina, il canone Starter non basta a stabilire il costo.

MailUp consente di aumentare la velocità, ma il prezzo della configurazione più rapida non si ricava dal canone iniziale. Il risparmio di 180 euro nello scenario ad alto volume vale dunque soltanto alla velocità ipotizzata. Brevo Starter non applica un limite giornaliero ai piani a pagamento, pur fermandosi alla quantità mensile della fascia scelta: una differenza concreta per campagne concentrate in poche ore.

Automazioni, utenti e assistenza possono cambiare piano

I limiti delle automazioni di MailUp Starter e Brevo Starter rendono necessario valutare il piano oltre al prezzo.

MailUp Starter comprende tre automazioni, moduli di iscrizione, landing page, test A/B e supporto via email. Plus parte da 113 euro mensili con abbonamento annuale, amplia le automazioni e aggiunge il telefono. Chi ha bisogno di molti flussi o di assistenza telefonica deve quindi confrontare Plus con il piano Brevo adatto, anziché continuare a usare il prezzo Starter.

Brevo Free e Starter limitano l’automazione di marketing a 2.000 contatti, anche se una fascia di invio può archiviare una lista molto più grande. Standard consente automazioni senza quel limite, include test A/B e report più avanzati e offre assistenza prioritaria via email. Le postazioni marketing aggiuntive sono un costo separato; il supporto telefonico compare nei livelli superiori. Per una lista di 50.000 persone da inserire interamente nei flussi automatici, il prezzo Brevo Starter dello scenario non basta.

Con 100.000 invii mensili, il prezzo pubblicato per Brevo Standard porta il canone annuale scontato a 1.393,20 euro. MailUp Plus, al prezzo iniziale pubblicato, equivale a 1.356 euro annui. La distanza è di 37,20 euro prima di eventuali aumenti della velocità MailUp o componenti aggiuntivi Brevo: le funzioni incluse restano diverse, ma il confronto mostra quanto possa restringersi il vantaggio attribuito ai soli invii.

Che peso dare alle opinioni degli utenti

La scheda comparativa di Capterra riporta una valutazione complessiva di 4,4 su 5 per MailUp, basata su 94 recensioni, e di 4,6 su 5 per Brevo, basata su 3.365 recensioni; entrambe hanno 4,5 su 5 per il servizio clienti. Nella stessa scheda compare un prezzo di partenza MailUp di 39 euro al mese, senza una configurazione paragonabile allo Starter da 48 euro usato nei calcoli. Per stimare la spesa conta il listino del piano scelto.

Le medie delle recensioni descrivono esperienze aggregate, non la qualità dell’assistenza di una specifica fascia tariffaria. Il numero molto diverso di giudizi suggerisce anche cautela nel leggere il piccolo scarto fra i punteggi. Per la scelta economica, la variabile decisiva resta il calendario: molti invii distribuiti nel tempo favoriscono il canone MailUp, mentre campagne più contenute favoriscono Brevo; una scadenza ravvicinata o automazioni estese possono cambiare il piano necessario.

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