Kit o MailerLite: la lista gratis non garantisce email più flessibili

|Autore: Redazione QUASA|6 min di lettura| 1
Kit o MailerLite: la lista gratis non garantisce email più flessibili

Kit è conveniente per una newsletter soprattutto testuale che vuole crescere e vendere prodotti digitali senza un canone iniziale. La pagina dei piani Kit prevede fino a 10.000 iscritti nel piano gratuito, invii illimitati, segmentazione e vendita di prodotti; Creator aggiunge automazioni visive e sequenze email. La capienza gratuita, quindi, non dice quanta libertà si avrà nel progettare i messaggi o i percorsi automatici.

MailerLite è più adatto a chi vuole comporre email con sezioni visive e impostare presto un flusso di benvenuto. Il listino MailerLite limita il piano gratuito a 250 iscritti e 2.500 email mensili, ma include l’editor drag-and-drop, tre automazioni da cinque passaggi ciascuna e un prodotto digitale. Oltre la soglia degli iscritti, l’invio si ferma finché non si passa a un piano a pagamento o non si riduce la lista attiva.

Il costo a 1.000, 5.000 e 10.000 iscritti

Il confronto cambia secondo ciò che la newsletter deve fare. Se bastano campagne periodiche, Kit resta gratuito fino alla sua soglia; MailerLite richiede già un piano a pagamento alle dimensioni considerate. Se servono sequenze di messaggi in Kit, il riferimento diventa Creator. Per confrontare i canoni occorre usare lo stesso numero di iscritti e la stessa modalità di pagamento.

Nella rilevazione di RealCostLabs, Creator costa 39 dollari al mese a 1.000 iscritti, 89 dollari a 5.000 e 139 dollari a 10.000 con fatturazione mensile. Sono prezzi del piano a pagamento: il costo zero di Kit alle stesse soglie vale soltanto se le funzioni gratuite bastano. La differenza è concreta per chi prevede una sequenza di benvenuto o messaggi automatici dopo un acquisto.

La rilevazione SideBySend del 14 settembre 2026 indica per MailerLite Comfort, con pagamento mensile, 19, 49 e 89 dollari rispettivamente a 1.000, 5.000 e 10.000 iscritti; Power costa 39, 69 e 129 dollari. Alle tre soglie Comfort è meno caro di Kit Creator, ma i due piani hanno limiti diversi. Gli importi sono in dollari e non costituiscono un preventivo per l’Italia: MailerLite consente di selezionare anche l’euro e segnala che possono applicarsi imposte.

Il canone più basso non risolve da solo la scelta. Comfort pone limiti al volume di invio e al numero di automazioni e prodotti attivi; Power amplia questi margini. Kit Creator offre invii, automazioni visive e sequenze senza i corrispondenti limiti numerici indicati per Comfort. Una lista ampia con pochi invii richiede un calcolo diverso da una lista più piccola che riceve campagne frequenti e diversi percorsi automatici.

Editor: dove MailerLite offre più libertà

La differenza si vede nella composizione delle email. Nel confronto pratico di SendPulse, MailerLite ottiene valutazioni superiori per facilità d’uso, design e automazioni: il suo editor espone una libreria di blocchi e controlli per impaginazione, spaziatura e contenuti, mentre Kit privilegia una scrittura lineare. È il giudizio di un’azienda concorrente, basato sulle funzioni esaminate nel suo confronto, non una misura universale delle preferenze di chi pubblica.

Per una newsletter composta soprattutto da testo e link, l’editor di Kit lascia meno decisioni grafiche da prendere a ogni invio. MailerLite dà più spazio a rubriche con immagini, sezioni ricorrenti e offerte distinguibili nel messaggio. Questa differenza conta anche quando si cambia piattaforma: trasferire gli indirizzi è solo una parte del lavoro, mentre modelli, blocchi riutilizzabili e resa delle email vanno ricostruiti nell’altro editor.

Segmentazione e report rispondono a domande diverse

Entrambe le piattaforme permettono di distinguere i lettori, ma organizzano il pubblico in modo diverso. Kit usa tag e segmenti per collegare interessi, provenienza e acquisti ai contatti. MailerLite combina gruppi e segmenti dinamici: i primi possono raccogliere persone associate a una scelta o a un’azione, i secondi si aggiornano secondo condizioni definite. La distinzione conta quando uno stesso iscritto segue più rubriche o compra un prodotto senza smettere di ricevere la newsletter generale.

Per i report conviene separare le metriche delle campagne dall’analisi più approfondita degli iscritti. Entrambi mostrano risultati utili per gli invii; nel confronto operativo, MailerLite offre una copertura più ampia di campagne e automazioni. Kit riserva al piano Pro funzioni come le analisi del coinvolgimento e i segnali relativi agli iscritti. Chi vuole capire quale rubrica attira clic ha una necessità diversa da chi vuole individuare i lettori più coinvolti prima di una vendita.

Una sequenza di benvenuto mette alla prova il gratuito

Si consideri un esempio ipotetico: dopo l’iscrizione, una persona riceve un benvenuto e, trascorso un intervallo, un’email con i contenuti migliori. In MailerLite questo percorso può rientrare nel piano gratuito se resta nei limiti di iscritti, invii, automazioni e passaggi. In Kit una serie programmata di email richiede Creator: gli invii periodici illimitati del piano gratuito non sostituiscono una sequenza automatica.

Se il percorso si divide in base all’interesse dichiarato o a un comportamento, entrano in gioco condizioni e rami. Kit costruisce questi passaggi attorno a tag e sequenze nel piano a pagamento. MailerLite offre un costruttore visivo, ma il piano gratuito impone un percorso breve; Comfort amplia il numero di automazioni, mentre Power consente più trigger nello stesso flusso. Per un solo benvenuto la semplicità può bastare; per offerte rivolte a gruppi diversi pesa la possibilità di modificare il percorso senza moltiplicare i flussi.

Vendere una guida digitale: contano anche i messaggi successivi

Si immagini, ancora in modo ipotetico, un creator che propone una guida digitale. Kit riunisce pagina di vendita, pagamento e consegna nell’ambiente della newsletter e permette di vendere anche dal piano gratuito. Le raccomandazioni tra creator offrono inoltre un modo per far conoscere la pubblicazione ad altri iscritti. Se il lancio prevede email programmate o un seguito automatico dopo l’acquisto, torna però necessario il piano Creator.

MailerLite consente a sua volta di vendere un prodotto digitale sul piano gratuito: una singola offerta non impone la scelta di Kit. Il limite cambia quando il catalogo cresce, perché Comfort prevede più prodotti attivi e Power amplia ulteriormente questa possibilità. Il confronto economico deve allora comprendere sia il piano necessario per le email sia le condizioni della vendita; il solo canone newsletter non descrive l’intero costo di un’attività basata sui prodotti.

La scelta prima della migrazione

Kit ha senso per chi pubblica email prevalentemente testuali, vuole far crescere una lista senza canone e preferisce tenere la vendita vicino alla newsletter. MailerLite è più convincente quando l’impaginazione è parte del prodotto editoriale e le automazioni servono già con una lista piccola. Quando entrambe le esigenze sono presenti, il confronto corretto è tra i piani che sostengono i flussi previsti, non soltanto tra le rispettive soglie gratuite.

Migrare costa più tempo man mano che si aggiungono moduli di iscrizione, tag o gruppi, modelli di email, automazioni, pagine di vendita e link già condivisi. Per scegliere è utile tracciare due percorsi concreti: dall’iscrizione al secondo messaggio di benvenuto, e dall’email promozionale alla consegna del prodotto. Quei percorsi chiariscono quali funzioni servono subito e quale canone si pagherà quando la lista crescerà.

Leggi anche:

Condividi:

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi le ultime notizie su Web3, IA e cripto direttamente nella tua casella di posta.

0