
#adv non basta sempre: come segnalare una sponsorizzazione in Italia

Per segnalare una sponsorizzazione su Instagram in Italia, metti «Pubblicità», «ADV» o «Sponsorizzato da [brand]» all’inizio della didascalia; nelle storie promozionali sovrapponi la dicitura a ogni clip, mentre nei reel inseriscila sia nella descrizione sia nelle scene iniziali. Le FAQ operative AGCOM indicano che un compenso, un omaggio, un’affiliazione o un altro beneficio possono far scattare l’obbligo di rendere riconoscibile la finalità commerciale, senza una soglia minima di valore.
La sigla #adv è possibile, ma deve comparire dove il pubblico la vede subito: dopo il pulsante «altro» o soltanto nella didascalia di un video non svolge la stessa funzione. Anche un tag al marchio o un codice sconto non spiegano da soli il rapporto commerciale. L’Antitrust ha chiarito che il tag che rimanda al profilo di un brand può lasciare poco evidente la natura promozionale del contenuto.
Compenso, omaggio e affiliazione: quale formula scegliere
Se c’è un accordo per promuovere il brand, usa una dicitura che dichiari la pubblicità, anche quando il corrispettivo consiste in prodotti, servizi o un invito anziché denaro. «In collaborazione con», da sola, non chiarisce abbastanza un rapporto di committenza. Se scegli «Sponsorizzato da [brand]», scrivi il nome del soggetto che sostiene la promozione: il tag al suo profilo può accompagnare la dicitura, non sostituirla.
Se ricevi occasionalmente un prodotto senza un accordo promozionale e lo mostri o lo citi, la formula appropriata è «Prodotto inviato da [brand]». Per un evento, un soggiorno o un servizio offerto senza committenza, usa «Invitato da [brand]». Quando invece l’invito rientra in un rapporto promozionale, passa alla dicitura pubblicitaria: è il rapporto con il brand, non la forma del beneficio, a guidare la scelta.
Con un link affiliato o un codice che ti procura una commissione o un altro vantaggio, segnala la finalità promozionale e identifica il meccanismo. Una formula utilizzabile è «Pubblicità — link affiliato [brand]», collocata dove compare il link; mostrare il codice senza avviso non chiarisce che ricevi un beneficio. Uno sconto ordinario disponibile a chiunque, come un saldo aperto a tutti, è diverso da uno sconto personalizzato concesso per la tua attività di creator.
Per un prodotto regalato esiste una possibilità limitata di omettere la dicitura: devono ricorrere insieme condizioni precise, tra cui il fatto che il prodotto non sia al centro del contenuto, che non mostri segni riconoscibili e che non vi sia una collaborazione in corso. Se presenti chiaramente il prodotto ricevuto, indica chi lo ha inviato. La formula «Prodotto inviato da» rende comprensibile il rapporto senza farlo apparire necessariamente come una campagna commissionata.
Post e caroselli: prima della didascalia nascosta
Nel post la dicitura deve essere la prima informazione della caption, visibile prima di «altro». Il Regolamento Digital Chart richiede che, se la segnalazione è affidata agli hashtag, compaia entro i primi tre e resti immediatamente percepibile. Puoi usare testo normale: non occorre trasformare «Pubblicità» in un hashtag.
Esempio ipotetico per un post pagato: «Pubblicità — Sponsorizzato da [brand]. Ho provato il prodotto durante…». Se si tratta soltanto di un invio gratuito, l’apertura diventa «Prodotto inviato da [brand]». Righe vuote, hashtag generici e un’introduzione lunga prima della dicitura rischiano di spostarla fuori dalla parte visibile della caption.
Nel carosello la dicitura apre ugualmente la didascalia. Se la sequenza comprende articoli con rapporti diversi, specifica a quali si riferisce: per esempio, «Prodotto A inviato da [brand]; prodotto B acquistato». Una scritta leggibile sulla prima immagine può aiutare chi guarda il carosello, ma conserva l’avviso anche in apertura della caption, dove puoi precisare il rapporto senza lasciare dubbi sugli altri prodotti mostrati.
Storie e reel: rendi visibile l’avviso nel contenuto
In una storia promozionale la dicitura va sovrapposta al contenuto e deve restare leggibile. Ripetila su ogni clip promozionale di una sequenza: chi apre le storie a metà potrebbe non vedere l’avviso mostrato all’inizio. In un esempio ipotetico, la storia che presenta un prodotto ricevuto gratuitamente porta la scritta «Prodotto inviato da [brand]» sopra l’immagine del prodotto.
Per un reel o un altro video promozionale servono due collocazioni: la dicitura come prima informazione della descrizione e una scritta nelle scene iniziali. «Pubblicità — [brand]» può apparire subito nel filmato e aprire la caption. Dimensione, contrasto e permanenza della scritta devono permettere di leggerla durante la visione; una comparsa troppo breve rischia di rendere inefficace anche una formula corretta.
Se usi l’etichetta nativa per i contenuti brandizzati, affiancale una dicitura testuale immediatamente visibile nel punto richiesto dal formato. Questo evita che il rapporto commerciale dipenda soltanto da come la piattaforma mostra la propria etichetta. Quando ripubblichi una clip altrove, mantieni la segnalazione nel nuovo contenuto e nella nuova descrizione: la caption originale potrebbe non accompagnare il video condiviso.
Dirette e podcast: la segnalazione deve durare
Durante una diretta promozionale, mostra una dicitura sovrapposta e ripeti l’avviso nel corso della trasmissione, soprattutto quando presenti il prodotto o inviti all’acquisto. La scritta «Pubblicità — Sponsorizzato da [brand]» rende visibile il rapporto anche a chi entra dopo l’apertura. Un richiamo a voce quando torni a parlare dell’offerta aiuta chi sta ascoltando senza guardare continuamente il video.
In un podcast commerciale, inserisci la dicitura nella descrizione dell’episodio e dichiara a voce all’inizio la natura promozionale del contenuto. Un esempio ipotetico è: «Questo episodio è una pubblicità realizzata con [brand]». Se diffondi un estratto come video promozionale, la nuova pubblicazione richiede anche l’avviso scritto nelle scene iniziali e all’apertura della sua descrizione.
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