
Riso Scotti punta sui food creator: 14 videoricette per tutto il 2027

Il 14 ottobre 2026 Riso Scotti e Al.ta Cucina hanno presentato un piano di 14 videoricette per il 2027, affidate a una selezione di food creator della Brigata di Al.ta Cucina. Le uscite sono previste da gennaio lungo l’intero anno, con Stories abbinate e pubblicazione sui canali social degli autori.
Il resoconto di HorecaNews precisa che sei episodi saranno pubblicati anche in collaborazione con Al.ta Cucina e amplificati sul suo TikTok, seguito da oltre 550 mila follower; riporta inoltre le parole di Francesca Scotti, marketing & communication digital manager di Riso Scotti, sulla «libertà di interpretare il riso secondo il proprio stile» lasciata ai creator. La distribuzione parte quindi dai profili degli autori e si allarga al canale del food media brand soltanto per una parte della serie.
Un anno di ricette, senza un appuntamento mensile fisso
Nel post ufficiale di Al.ta Cucina, il partner descrive l’accordo come «terzo anno di collaborazione di fila». La durata annunciata dà una forma nuova a un rapporto già avviato: una sequenza di ricette accompagnerà Riso Scotti lungo l’anno invece di concentrarsi in un’unica uscita. Il tema resta il riso, mentre ogni episodio potrà mostrarlo in una preparazione e in un’occasione di consumo diversa.
Ripartendo il totale dei video annunciati sui dodici mesi si ottiene una media di poco superiore a una videoricetta al mese. È un calcolo, non una cadenza comunicata: non sono indicate le date dei singoli episodi né una pubblicazione regolare ogni mese. Le uscite potrebbero quindi essere distanziate in modo diverso durante l’anno, pur restando dentro il calendario generale che comincia a gennaio.
Le Stories affiancano le videoricette, ma il piano non ne quantifica il numero né stabilisce se ogni video avrà lo stesso corredo. Questa distinzione conta perché il volume certo riguarda le videoricette; le Stories sono una componente annunciata senza un proprio calendario pubblico. La continuità editoriale dipenderà perciò dalle uscite effettive, oltre che dalla durata formale della collaborazione.
Profili dei creator e TikTok di Al.ta Cucina hanno ruoli diversi
La Brigata costituisce la rete di pubblicazione prevista per l’intera serie. Solo gli episodi scelti per la collaborazione con Al.ta Cucina riceveranno anche l’amplificazione del suo account TikTok. È una struttura a due livelli: la relazione fra ciascun autore e la propria comunità accompagna tutte le ricette, mentre il media brand può aggiungere la propria distribuzione ad alcune di esse.
La quota destinata anche al canale del media brand equivale a circa il 43% dei video annunciati, calcolando sei episodi sul totale previsto. Il dato descrive la ripartizione del piano, non la quota di pubblico che ne deriverà. La dimensione dichiarata di quel TikTok indica un pubblico potenziale, non le visualizzazioni future della serie né l’insieme dei follower dei singoli creator.
Al.ta Cucina è coinvolta anche prima della pubblicazione: definisce strategia e format, seleziona e gestisce i creator, partecipa alla produzione e alla distribuzione. I profili della Brigata portano invece il contenuto nei rispettivi linguaggi social. Il piano non elenca le piattaforme scelte da ciascun autore né specifica una destinazione aggiuntiva per gli episodi che non avranno la pubblicazione condivisa; l’unico canale del media brand nominato per l’amplificazione è TikTok.
Libertà di interpretazione dentro il perimetro del brand
Il tema comune rimane il riso di Riso Scotti, ma la linea creativa annunciata non si ferma al risotto. Sono previste preparazioni semplici e veloci insieme a ricette ispirate alla cucina italiana e a tradizioni asiatiche, messicane e brasiliane. Si tratta di direzioni editoriali per i contenuti futuri: la composizione delle singole ricette e la distribuzione delle diverse ispirazioni lungo l’anno emergeranno con gli episodi.
La libertà concessa ai creator riguarda il modo di cucinare e raccontare quei prodotti secondo le proprie abitudini e preferenze. Riso Scotti mantiene un soggetto riconoscibile per tutta la serie, mentre la Brigata può cambiare preparazioni, riferimenti gastronomici e tono dei video da un autore all’altro. È questa combinazione a distinguere il programma da un’unica sponsorizzazione: il brand conserva un filo editoriale e i creator lo traducono per comunità che già seguono la loro cucina.
Il progetto si innesta su Cucina Creativa, il percorso editoriale con cui Riso Scotti racconta il riso attraverso ricette, persone, territori e stili alimentari. Il contributo di Al.ta Cucina aggiunge una rete di autori e canali social a quel racconto, senza spostare il centro sui soli profili aziendali. In questo assetto il media brand è insieme partner di progettazione e punto di amplificazione selettiva, una differenza che chiarisce perché la collaborazione possa continuare lungo l’anno pur alternando voci e piatti.
Il primo passaggio osservabile arriverà con le uscite previste da gennaio: lì saranno riconoscibili i creator coinvolti, le ricette scelte e il ritmo concreto delle pubblicazioni. Si vedrà anche quali episodi avranno la pubblicazione condivisa e il rilancio del media brand. È su quella sequenza, più che sulla sola durata annunciata, che prenderà forma la promessa di una presenza continuativa nel corso dell’anno.
Leggi anche:
Articoli correlati


Milano Fashion Week: TikTok genera più interazioni con un quarto dei contenuti

TikTok mescola creatività umana e IA nello stesso flusso pubblicitario

#adv non basta sempre: come segnalare una sponsorizzazione in Italia

Ganiga raccoglie 2,5 milioni: l’IA misura già 30.000 pasti al giorno

Spotify for Creators o Buzzsprout: gratis contro dati e supporto
Iscriviti alla nostra newsletter
Ricevi le ultime notizie su Web3, IA e cripto direttamente nella tua casella di posta.