Perplexity o Gemini Deep Research: più lungo non significa più accurato

|Autore: Redazione QUASA|6 min di lettura
Perplexity o Gemini Deep Research: più lungo non significa più accurato

Nel confronto DRACO, la configurazione esaminata di Perplexity Deep Research ottiene un punteggio superiore a Gemini Deep Research pur generando un rapporto più breve. Per una ricerca basata soprattutto sul web, questo è un elemento a favore di Perplexity; se il lavoro richiede un piano modificabile e la scelta preventiva delle fonti, Gemini offre controlli più espliciti.

La scelta dipende anche dai documenti che devi includere e dal tempo necessario a verificare il risultato. Il punteggio di una configurazione sperimentale non descrive ogni sessione d’uso, mentre una citazione presente nel rapporto non garantisce da sola che la frase sia corretta.

Come cambia il lavoro nei due servizi

Gemini Deep Research consente di modificare il piano e scegliere le fonti prima del rapporto.

Perplexity distingue Pro Search dal modo Research. La guida a Pro Search descrive ricerche multiple sul web, una sintesi con collegamenti alle fonti e la possibilità di proseguire con domande successive. In questa modalità gli utenti Pro possono scegliere un modello e restringere la ricerca, anche ai propri file. È utile per approfondire una domanda senza impostare necessariamente la produzione di un rapporto esteso.

Il modo Research di Perplexity esegue invece passaggi iterativi di ricerca e analisi per scrivere un rapporto. La combinazione di modelli viene selezionata dal servizio: nell’interfaccia Research l’utente non sceglie manualmente Opus 4.6. Per questo il risultato ottenuto con quel modello nel benchmark va attribuito alla configurazione testata, senza trasformarlo in una promessa sul rapporto che apparirà in ogni account.

Gemini Deep Research rende visibile una fase preliminare diversa. La guida di Google spiega che Gemini prepara un piano modificabile prima di avviare la ricerca; l’utente può inoltre scegliere le fonti. Ricerca Google è inclusa per impostazione predefinita, ma può essere deselezionata. Sono ammessi file caricati e notebook NotebookLM; Gmail e Drive richiedono la connessione dell’app Google Workspace alle app Gemini.

Che cosa misura DRACO, e chi lo ha costruito

Il rapporto tecnico DRACO valuta 100 compiti: Perplexity Deep Research con Opus 4.6 raggiunge il 70,5% normalizzato e Gemini Deep Research il 59,0%. Per Gemini il test usa l’API deep-research-pro-preview-12-2025; per Perplexity usa l’endpoint di produzione con Opus 4.6 come modello di base. Nella stessa prova Gemini genera in media 22.066 token di output contro 8.807, con una latenza media di 592,2 secondi contro 245,3. Sono misure di quelle configurazioni, non tempi garantiti per le rispettive app.

Il punteggio normalizzato aggrega criteri ponderati per accuratezza fattuale, profondità dell’analisi, presentazione e qualità delle citazioni. Non indica la quota di frasi vere in un singolo rapporto. Le risposte sono state giudicate da modelli rispetto a rubriche specifiche per ciascun compito; cambiando modello giudice, gli autori hanno rilevato valori assoluti diversi, pur conservando l’ordine dei sistemi di ricerca approfondita esaminati.

La provenienza del campione conta. I compiti derivano da richieste in inglese degli utenti di Perplexity, poi anonimizzate, ampliate e selezionate; anche la costruzione e la revisione delle rubriche sono avvenute nell’ambito dello studio guidato da ricercatori di Perplexity. Una fase di taratura rimandava alla revisione i compiti sui quali Perplexity otteneva un risultato giudicato troppo alto. Questo crea un potenziale conflitto d’interessi da tenere presente quando si interpreta il vantaggio del prodotto dell’azienda, senza cancellare i risultati pubblicati.

Il test riguarda interazioni singole, compiti statici e risposte testuali valutate in inglese. La sua graduatoria offre quindi un confronto delimitato: non misura direttamente una ricerca condotta in italiano, corretta attraverso più scambi o basata su un archivio privato. Inoltre valuta i sistemi nel loro insieme, senza separare il contributo del modello, degli strumenti di ricerca e delle scelte di orchestrazione.

Perché lunghezza e velocità non bastano

Nel campione DRACO, il rapporto mediamente più lungo di Gemini coincide con un punteggio complessivo inferiore. Il dato mostra che produrre più testo non garantisce un risultato migliore secondo i criteri del test: una risposta può aggiungere dettagli pertinenti, ma anche aumentare le affermazioni da controllare. La completezza utile dipende da ciò che il compito richiede e dalla solidità delle prove, non dal volume dell’output.

La latenza registrata dal benchmark favorisce la configurazione Perplexity esaminata, ma la velocità rilevante per un incarico professionale comprende anche la verifica delle conclusioni. Un rapporto rapido che richiede molte correzioni può costare più tempo di uno generato lentamente e fondato su passaggi rintracciabili. Conviene distinguere il tempo di generazione dal tempo necessario per arrivare a una risposta utilizzabile.

Quando entrano in gioco i propri file

Se l’incarico parte da documenti interni, il controllo offerto da Gemini sul piano e sulle fonti diventa un criterio concreto. Puoi stabilire quali materiali includere e correggere il percorso prima della stesura; la presenza di Gmail o Drive dipende però dalla connessione richiesta. Se vuoi cercare solo nei materiali selezionati, devi anche escludere Ricerca Google, che altrimenti resta attiva.

Perplexity Pro Search prevede una ricerca orientata ai propri file, mentre Research è una modalità distinta. Le due funzioni non vanno sommate sulla carta come se fossero un unico flusso. Prima di scegliere per un archivio privato, il confronto utile è se la modalità effettivamente disponibile acquisisce i documenti necessari e restituisce riferimenti abbastanza precisi da ritrovare i passaggi usati.

Citazioni: il controllo decisivo per una ricerca in italiano

Una citazione di un rapporto Deep Research viene ricondotta al passaggio che sostiene l’affermazione.

Per un rapporto destinato al lavoro in Italia, controlla anzitutto le affermazioni da cui dipende la conclusione: cifre, date, confronti e regole applicabili. Apri la fonte collegata e individua il passaggio che sostiene esattamente la frase. Una pagina pertinente al tema può riferirsi a un altro periodo, a una diversa versione del servizio o a un paese differente.

Verifica poi il rapporto tra fonte e conclusione. Se una frase unisce dati provenienti da documenti diversi, ciascun dato deve essere rintracciabile; se il collegamento porta a un riassunto, risali al documento primario quando la decisione dipende da una cifra o da una formulazione precisa. La stessa attenzione serve con le fonti in inglese: una regola valida altrove non diventa applicabile in Italia perché il rapporto è scritto in italiano.

Per scegliere tra i servizi, usa una lista breve legata al tuo incarico:

  • Fonti pubbliche: considera il vantaggio della configurazione Perplexity in DRACO, ricordando le condizioni del test.
  • Piano e perimetro: preferisci Gemini se devi correggere il percorso di ricerca e selezionare le fonti prima della stesura.
  • File privati: verifica nella modalità che userai come entrano i documenti e se i riferimenti permettono di ritrovare le prove.
  • Tempo e affidabilità: confronta rapporti su un incarico rappresentativo contando anche la verifica delle affermazioni decisive.

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