
Nouscom raccoglie 120 milioni: NOUS-209 entra nella prova decisiva

Nouscom, biotech con sede a Basilea, ha annunciato il 19 ottobre 2026 la chiusura di una Serie D sovrasottoscritta da 120 milioni di euro, co-guidata da M Ventures e Revelation Partners. Il capitale finanzierà NOUS-209, immunoterapia sperimentale per i portatori della sindrome di Lynch, attraverso un unico studio clinico globale concepito per sostenere una futura domanda di registrazione.
Tra i nuovi investitori figurano Angelini Industries, la Banca europea per gli investimenti e Neva SGR del gruppo Intesa Sanpaolo; partecipano anche gli investitori già presenti. Per l’Italia, l’operazione coinvolge sia capitali nazionali sia le attività di ricerca e produzione che Nouscom svolge a Castel Romano. La raccolta è conclusa, mentre la sperimentazione globale e la valutazione regolatoria sono ancora passaggi da compiere.
Chi entra nel round e quale ruolo ha l’Italia
Angelini Industries investe tramite Angelini Investments. La Banca europea per gli investimenti partecipa attraverso Aurea, il suo veicolo di coinvestimento con Angelini Ventures; quest’ultima seguiva Nouscom già dalla Serie C e prende parte anche alla nuova raccolta. Il comunicato di Neva SGR precisa che il suo investimento passa per il Fondo Neva II e riporta le parole dell’amministratore delegato Mario Costantini: le attività di ricerca e produzione di Nouscom «si svolgono prevalentemente in Italia».
Fra gli investitori esistenti che hanno aderito figurano CDP Venture Capital, Indaco Venture Partners e Panakes Partners, oltre a fondi internazionali delle scienze della vita. Il gruppo dei partecipanti è quindi più ampio dei due soggetti che co-guidano il round. Gli importi sottoscritti dai singoli investitori non sono indicati: la cifra annunciata rappresenta il totale della Serie D, non la quota di Neva o di Angelini. Il quartier generale resta in Svizzera, mentre i laboratori italiani si trovano nel Tecnopolo di Castel Romano.
Perché i fondi sono destinati a NOUS-209
L’obiettivo clinico dichiarato è intercettare il cancro nei portatori della sindrome di Lynch, una condizione ereditaria che aumenta il rischio di tumori, in particolare del colon-retto. Nella sindrome, alterazioni dei geni che riparano il DNA favoriscono l’accumulo di errori nelle cellule. NOUS-209 mira a far riconoscere al sistema immunitario neoantigeni associati alle cellule tumorali o precancerose, prima che un tumore si sviluppi completamente. È una strategia sperimentale rivolta a una popolazione ad alto rischio; il suo beneficio clinico deve ancora essere stabilito.
Il candidato è concepito come immunoterapia pronta all’uso, basata su neoantigeni condivisi, e il suo sviluppo nei portatori della sindrome è già arrivato a uno studio di fase 1b/2. Nouscom lo studia anche in contesti terapeutici diversi, ma la destinazione annunciata per questa raccolta è lo studio globale sull’intercettazione del cancro. La nuova tappa dovrà affrontare una domanda precisa: se il segnale osservato finora possa reggere una verifica clinica adeguata a un possibile dossier di registrazione.
Che cosa mostrano i dati prima dello studio globale
La cronaca di Startupbusiness riferisce che al congresso ESMO, previsto a Madrid dal 23 al 27 ottobre 2026, saranno presentati i dati di follow-up dello studio precedente: nessuno dei portatori trattati e valutabili presentava adenomi avanzati o tumore del colon-retto alla colonscopia dopo il primo anno, su 43 persone valutabili, né dopo il secondo, su 17. Sono stati osservati anche segnali di risposta dei linfociti T contro i neoantigeni, rafforzati dal ritrattamento annuale. Al momento dell’annuncio del finanziamento, la presentazione dei dati a lungo termine era ancora attesa.
La differenza tra i gruppi valutabili nei due momenti conta nell’interpretazione del risultato. L’osservazione riguarda le persone trattate ed esaminate nello studio precedente: non misura da sola quanto il candidato riduca il rischio di cancro nella popolazione più ampia dei portatori della sindrome. La risposta immunitaria indica che NOUS-209 produce l’effetto biologico ricercato, mentre la verifica del beneficio clinico resta affidata allo sviluppo successivo.
Dal finanziamento alla possibile registrazione
NOUS-209 ha ottenuto la designazione Fast Track della FDA per questa indicazione, che può facilitare le interazioni con l’autorità statunitense durante lo sviluppo. La designazione non sostituisce i dati necessari a valutare efficacia e sicurezza. «Studio finalizzato alla registrazione» descrive la funzione prevista per la sperimentazione globale: produrre risultati che possano sostenere una domanda, da sottoporre poi alle autorità competenti.
Prima di quel traguardo serviranno lo svolgimento dello studio, l’analisi dei risultati clinici e una decisione regolatoria. La prossima tappa pubblica è la presentazione a ESMO del follow-up e dei dati sul ritrattamento da parte dello sperimentatore Eduardo Vilar-Sanchez. Consentirà di esaminare più da vicino la durata del segnale preliminare, mentre la verifica globale finanziata dal round dovrà misurare il beneficio clinico di NOUS-209.
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