Codici di recupero 2FA: dopo aver perso il telefono è troppo tardi

|Autore: Redazione QUASA|5 min di lettura| 1
Codici di recupero 2FA: dopo aver perso il telefono è troppo tardi

Genera i codici di recupero mentre puoi ancora entrare nei tuoi account, stampali e conserva la copia in un luogo sicuro raggiungibile senza il telefono. Se perdi il dispositivo e non hai un altro modo per accedere, non potrai entrare nelle impostazioni per creare i codici in quel momento. Ogni account richiede la propria procedura: un codice destinato a Google non serve per recuperare un account Microsoft.

Tieni la copia cartacea separata dal dispositivo con cui effettui l’accesso. Salvare l’unica copia sul telefono che ospita anche l’app di autenticazione significa perdere insieme entrambi gli strumenti se quel telefono scompare. Identifica la busta con il servizio e l’account a cui appartiene, senza aggiungere la password: devi poter trovare il codice giusto senza concentrare tutte le credenziali nello stesso posto.

Parti dagli account che aprono gli altri

Prepara per prima la casella email principale, perché spesso è il recapito usato per ricevere messaggi di accesso o recupero degli altri servizi. Aggiungi poi gli account con cui gestisci dispositivi, acquisti o archivi personali. Verifica nelle impostazioni di sicurezza di ciascun servizio quali metodi di emergenza offre e se devi predisporli prima di poterli usare.

Su ogni busta scrivi il nome del servizio e un riferimento all’account che riconosci subito, per esempio l’indirizzo email associato. All’interno conserva il codice completo, con caratteri leggibili e senza tagli della stampa. Prima di riporla controlla se hai appena creato una versione nuova: un foglio perfettamente leggibile può essere già inutilizzabile quando il servizio invalida i codici precedenti.

Google: codici monouso per il secondo passaggio

Per un Account Google con verifica in due passaggi attiva, la guida ai codici di backup descrive una serie di 10 codici di otto cifre: ciascuno si usa una sola volta e una nuova serie rende inattiva la precedente. I codici possono essere stampati e conservati con documenti importanti, per esempio il passaporto. Il download non è disponibile a chi partecipa al Programma di protezione avanzata.

Per crearli, apri il tuo Account Google e segui «Sicurezza e accesso», «Verifica in due passaggi» e «Codici di backup». Nella relativa sezione puoi ottenere la serie, stamparla oppure scegliere «Aggiorna» per generarne un’altra. Se aggiorni i codici, porta subito la stampa nuova nel luogo scelto e distruggi la vecchia: altrimenti la busta potrebbe contenere soltanto una serie disattivata.

Quando il telefono non è disponibile, avvia l’accesso all’Account Google, scegli «Prova un altro metodo» e poi l’opzione per inserire un codice di backup non ancora usato. Dopo averlo inserito, segnalo sulla copia cartacea per non riprovarlo. Se la stampa è stata persa, i codici sono esauriti o pensi che qualcuno li abbia visti, crea una serie nuova mentre riesci ancora ad accedere. Un codice di backup va inserito soltanto nel percorso di accesso all’account.

Microsoft: un codice per il recupero dell’account

Per l’account Microsoft personale, la guida al codice di ripristino descrive un codice di 25 cifre che aiuta a riottenere l’accesso se dimentichi la password o l’account è compromesso. Crearne uno nuovo invalida quelli precedenti. Va stampato e conservato fuori dai dispositivi usati per accedere all’account; un codice già creato non può essere recuperato o scaricato di nuovo.

Entra nella pagina «Gestisci la modalità di accesso» del dashboard di sicurezza, raggiungi «Codice di ripristino» e seleziona «Genera un nuovo codice». Stampa il risultato e sostituisci la copia precedente nello stesso momento. Qui la differenza con Google conta: prepari un codice da inserire nel percorso di recupero dell’account, anziché una serie di codici monouso per il secondo passaggio dell’accesso ordinario.

Se devi usarlo, inizia l’accesso all’account Microsoft e scegli gli altri modi per accedere quando non disponi dei metodi di verifica oppure hai dimenticato la password. Nel percorso di recupero seleziona l’opzione che indica di non avere accesso agli altri metodi e inserisci il codice quando viene richiesto. I passaggi possono variare secondo le impostazioni dell’account; con la verifica in due passaggi attiva, le modifiche successive all’uso del codice possono richiedere 30 giorni per avere effetto.

Conserva offline senza creare un punto debole

Una busta chiusa insieme ai documenti importanti è una scelta concreta se quel luogo è protetto e puoi raggiungerlo senza il telefono. Evita la custodia del dispositivo, una foto nella sua galleria e un file accessibile soltanto tramite l’account che stai tentando di recuperare: in tutti questi casi la copia rischia di mancare proprio quando serve. La carta evita questa dipendenza, ma richiede un posto stabile e una stampa leggibile.

Valuta chi può accedere fisicamente al luogo scelto. La distinzione essenziale è tra identificare la busta per ritrovarla e scriverci accanto anche la password o altri segreti di accesso. Se conservi copie di più account nello stesso archivio, separale o etichettale in modo chiaro: così puoi individuare il codice adatto senza confondere procedure diverse.

Controlla e sostituisci le copie prima dell’emergenza

Rivedi periodicamente buste e impostazioni, soprattutto dopo aver cambiato telefono, modificato i metodi di verifica, generato nuovi codici o perso il controllo della stampa. Controlla che ogni account sia identificato, che il foglio sia leggibile e che la versione custodita sia l’ultima generata. Per verificare presenza e leggibilità non serve consumare un codice Google né avviare un recupero Microsoft.

Se manca la copia Microsoft ma puoi ancora accedere, genera un nuovo codice e conservalo al posto del vecchio. Se aggiorni la serie Google, elimina la vecchia stampa e segna sulla nuova i codici che userai in seguito. Completa la sostituzione prima di lasciare le impostazioni di sicurezza: finché il foglio aggiornato non è al suo posto, il piano di accesso d’emergenza per quell’account resta incompleto.

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